fbpx

FAQ Tetto in Legno Ventilato

FAQ - Domande e Risposte

Tetto in Legno Ventilato

Tetto in Legno Ventilato

Tetto in Legno Ventilato, tutte le risposte alle domande più comuni

Un Tetto in Legno dura quanto un Tetto in Laterocemento?

Il tetto in legno garantisce un’elevata durata nel tempo grazie alle tecniche di produzione e ai trattamenti ricevuti dal legname, come impregnazione e verniciatura antisettica. Le proprietà di resistenza del legno sono indiscusse, ma è importante sapere che alcune specie legnose offrono maggiori garanzie di durata rispetto ad altre. Inoltre il legno, essendo un materiale naturale, è in totale equilibrio con l’ambiente ed è in grado di adattarsi alle variazioni climatiche. Per questo motivo è fondamentale scegliere il legno in relazione al territorio in cui il tetto verrà montato. Per quanto riguarda la durata nel tempo di un tetto in legno, questa è strettamente collegata al grado di inclinazione del tetto stesso. Più il tetto è ripido, più è resistente nel corso degli anni. Un tetto in legno non prevede manutenzione. L’unico vero problema, al quale non si può ovviare, è il fuoco in caso di incendio.

Quando si può realizzare un Tetto in Legno?

Ricoprire una casa o un edificio con un tetto in legno è un’ottima soluzione, soprattutto in zona sismica. Il legno, infatti, ha una massa volumica cinque volte inferiore a quella del calcestruzzo, ma ha uguale resistenza alla compressione. Una copertura in legno risulta così in grado di smorzare le sollecitazioni derivanti dai movimenti dei terremoti. I tetti in legno sono ideali nelle ristrutturazioni in quanto consentono di realizzare strutture leggere, permettendo un rinforzo delle strutture portanti meno invasivo e più in linea con la struttura originaria.

Un Tetto in Legno è Isolato?

Il legno è un ottimo isolante termico. Ad esempio, a parità di spessore, la conduttività termica del legno è un decimo rispetto a quella del calcestruzzo. Sono tante le soluzioni di copertura da adottare per isolare al meglio la propria abitazione, tra queste il tetto ventilato, che consente di migliorare il comfort della propria casa. Oltre all’isolamento termico, il legno è utilizzato per insonorizzare gli ambienti. In particolare le travi in legno trasmettono una quota di vibrazioni inferiore rispetto al calcestruzzo e all’acciaio.

Cosa significa Tetto in Legno Ventilato?

Un tetto in legno ventilato è così definito perché vi è una intercapedine di aria posta tra lo strato isolante esterno e la copertura interna. Vi è dunque un movimento di aria nell’intercapedine, che favorisce uno scambio tra esterno ed interno, da cui la dicitura “ventilato”.

Un Tetto in Legno da più valore alla mia casa?

Non c’è alcun dubbio sul fatto che gli interni di una abitazione acquistino bellezza se la casa monta un tetto in legno. Oltre all’estetica e al design, ancor più importante è il miglioramento della qualità della vita per via del migliore isolamento termico e acustico. Ugualmente, grazie alle svariate tonalità a disposizione, il legno è in grado di adattarsi a qualsiasi esigenza di design. In più è facile e veloce da montare, consente un alto livello di prefabbricazione e un agevole trasporto, senza contare che può sostenere subito il carico di esercizio senza dover aspettare i tempi di maturazione tipici del calcestruzzo.

In generale, quali sono i vantaggi di un Tetto in Legno?

Una volta costruito, il tetto in legno non ha tempi di indurimento come nel caso del calcestruzzo, ma è portante al carico fin da subito. E’ leggero nel trasporto, nella movimentazione e rispetto alla struttura portante. Ha tempi di realizzazione minori ed è di facile installazione. Si adatta facilmente a qualsiasi tipo costruzione presente nel caso di ristrutturazioni.

Quali sono i materiali migliori per la costruzione di un Tetto in Legno?

La geometria dei tetti è variegata. Si può scegliere il tetto a una o più falde, il tetto curvo a pendenza variabile o la forma cupolare, se l’edificio la richiede. I tipi di legno maggiormente utilizzati per le coperture sono il larice, il rovere, l’abete e il legno lamellare. Quest’ultimo si ottiene incollando tra di loro diverse lamelle fino a ottenere profili della sezione e lunghezza desiderata. Per il buon rapporto qualità prezzo l’abete rosso o bianco è il più utilizzato. Il larice é considerato la materia prima dalle qualità più eccellenti in termini di resistenza termica, invernale ed estiva, e in termini di buona lavorazione. Non viene sottoposto a nessun tipo trattamento impermeabile perché i produttori assicurano che “E’ meglio lasciarlo così com’è al naturale”.

Condividi

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email