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FAQ Isolamento

FAQ - Domande e Risposte

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Isolamento, tutte le risposte alle domande più comuni

Perché devo Isolare Termicamente la mia casa?

Isolare termicamente un edificio, che sia una casa o un capannone, è sicuramente una delle azioni più importanti per ottenere un buon risparmio energetico. Per ridurre la dispersione di calore in estate e inverno è necessario isolare le pareti, il pavimento e il tetto della casa.

Quante dispersioni termiche ci sono in un edificio?

In un edificio, normalmente, buona parte dell’energia utilizzata per riscaldare (a 20°) e raffrescare (a 26°) gli ambienti viene dispersa dall’edificio stesso. Le principali fonti di dispersione sono gli infissi, i muri, il tetto, i solai e gli ambienti non riscaldati. Nel settore residenziale, l’ammontare stimato dello spreco energetico va oltre gli 8 miliardi di euro. Nei condomini, gli elementi più disperdenti sono le pareti esterne, mentre per le case sono i tetti mal isolati.

Quanto posso risparmiare se metto l’isolamento nella mia casa?

L’isolamento termico dell’edificio permette di mantenere una temperatura interna più costante, omogenea ed evita fenomeni di condensa e muffa eliminando i ponti termici. Il risultato è un immediato comfort, una riduzione delle emissioni nocive per la salute oltre alla riduzione notevole di consumi di combustibili fossili. Con un buon isolamento delle pareti esterne e delle coperture possiamo ridurre i consumi energetici fino al 60%, abbattendo anche le successive spese di manutenzione.

Cos’è un ponte termico?

Un ponte termico è una discontinuità di isolamento termico nell’involucro dell’edificio, tale per cui il flusso di calore tra interno ed esterno è diverso rispetto al resto della struttura. E’ tra i principali responsabili delle perdite di calore in un edificio. D’inverno conduce calore all’esterno della abitazione, mentre d’estate lo veicola all’interno. Tipici esempi di ponti termici sono:

  • balconi
  • le sporgenze rispetto al muro dell’abitazione
I ponti termici sono responsabili di importanti danni all’edificio, della presenza di muffe, di una riduzione del comfort abitativo e dell’aumento delle spese energetiche.

Quanto aumenta il valore di un immobile dopo un adeguamento finalizzato al risparmio energetico?

Il Censis, sulla base dei dati forniti dai Periti Industriali, fornisce un esempio chiaro. Stima che un immobile di 100 mq, con un impianto energetico tradizionale di classe energetica E/D, aumenterebbe il suo valore del 20% adottando un nuovo impianto di classe B/A. Se venissero isolate termicamente le pareti e sostituiti gli infissi, si potrebbe prefigurare un consumo energetico quasi nullo e un aumento del valore dell’immobile anche del 50%.

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