Ecobonus e pannello sandwich

 

Cos’è un pannello sandwich?

Un pannello sandwich o similcoppo è un prodotto formato da vari strati con funzioni differenti formato da:

  1. Una lamiera superiore, che può essere di alluminio preverniciato, rame, acciaio o zinco titanio, è inoltre la parte esposta alle intemperie quali pioggia, neve, maltempo ed è la parte visibile di un tetto;
  2. L’isolante è la parte centrale del pannello e garantisce l’isolamento della copertura, maggiore è lo spessore, maggiore sarà l’isolamento termico.
  3. Una lamiera inferiore in alluminio, acciaio o legno a vista che ha la funzione di dare rigidità e resistenza meccanica al pannello.

PANNELLO SANDWICH

pannello sandwich

PANNELLO SIMILCOPPO

pannello sandwich similcoppo

 

Per ottenere la detrazione fiscale quale tipo di pannello è necessario installare?

Qualsiasi pannello sandwich o similcoppo coibentato rientra nelle opere che hanno diritto alla detrazione fiscale del 65% per privati e aziende, e del 50% solo per i privati. Quello che è importante da tenere in considerazione è lo spessore dell’isolante del pannello.

Quindi, quale spessore è indicato per ottenere l’ecobonus? Per la detrazione fiscale del 65% lo spessore d’isolante minimo in poliuretano espanso è di 10 cm, per la detrazione del 50% lo spessore minimo è di 4 cm.

Dubbi o domande? Per maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali e sulle coperture e tipi di pannelli lascia un commento, saremo felici di risponderti!

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I 5 vantaggi della coibentazione

 

Quali sono i vantaggi principali che derivano dalla coibentazione della casa?

L’isolamento termico assicura la protezione dell’edificio dalle perdite di calore durante i mesi invernali (protezione termica invernale) e al contempo protegge i locali interni dal surriscaldamento nei mesi estivi (protezione termica estiva).

La coibentazione può funzionare bene anche in condizioni di umidità e in caso di condensa da vapori acquei.

Che cosa si intende per “isolamento” nei mesi estivi?

Durante la stagione più calda, l’isolamento termico serve a ritardare l’ingresso del calore all’interno dell’abitazione. Per questo motivo è importante progettare tetto e pareti esterne affinché si raggiunga un valore di sfasamento dell’onda termica di 8/12 ore.

Come incide la capacità termica e di accumulazione dell’isolamento?

La capacità termica e di accumulazione dell’isolamento contribuisce fortemente alla formazione di un ottimo clima all’interno dei fabbricati, particolarmente durante i mesi estivi, quando di solito si verifica un surriscaldamento poco gradevole dei locali.

Se i materiali presenti nelle strutture edili sono dotati di elevata capacità di accumulazione, riescono più efficacemente ad attenuare gli sbalzi di temperatura.

Vuoi isolare la tua casa ma non sai da dove iniziare? Lascia un commento, ti risponderemo il prima possibile!

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Fotovoltaico conviene?

 

Perché conviene il fotovoltaico?

Installare un impianto fotovoltaico conviene. Sempre. L’Italia è un paese geograficamente in posizione tale da poter sfruttare in abbondanza l’energia solare, che è un’energia pulita; inoltre negli ultimi 10 anni i costi di un impianto fotovoltaico si sono ridotti dell’80% incrementando d’altra parte il rendimento e la durata nel tempo.

fotovoltaico conviene

Con i prezzi attuali e le detrazioni fiscali del 50% un impianto fotovoltaico su tetto resta un buon investimento. Nei casi più favorevoli l’investimento rientra in 4-5 anni con un guadagno netto cumulato tra i 21 e i 32 mila€. Non solo, chi installa sul tetto della propria casa o azienda un impianto fotovoltaico fa del bene alla comunità perchè riduce le emissioni di CO2 di circa 1.300 kg all’anno.

Le 3 novità che aumentano il guadagno con il fotovoltaico

  1. Inverter integrati con accumuli che permettono di conservare l’energia prodotta e non consumata sul momento, per poterla utilizzare ad esempio di sera.
  2. Ottimizzatori: dispositivi intelligenti che aumentano la resa dell’impianto fotovoltaico del 20-25%.
  3. Fotovoltaico abbinato alle pompe di calore per produrre gratuitamente acqua calda, riscaldamento e climatizzazione estiva.

Nel 2016 il fotovoltaico conviene ancora grazie alle detrazioni fiscali del 50%, perché puoi risparmiare con l’auto produzione di energia per il funzionamento degli elettrodomestici, degli impianti di climatizzazione, e con la possibilità di vendere l’energia non consumata che puoi immettere nella rete; infine non dimenticare la riduzione delle emissioni di CO2 e l’utilizzo di energia pulita.

Secondo te il fotovoltaico conviene? Facci sapere la tua opinione lasciando un commento. E se vuoi più informazioni, contattaci!

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Bonifica amianto?

 

Quali sono i sistemi per la bonifica amianto?

Se hai un tetto contenente amianto (noto come Eternit) e hai intenzione o necessità di bonificare, ci sono 3 metodi riconosciuti dalla legge (DM 06/09/94): la rimozione (che è sempre la preferibile ma più onerosa), l’incapsulamento (con questo metodo l’amianto rimane nell’edificio ed è necessario mantenere un programma di controllo e manutenzione) e la sovracopertura (non è indicato quando risulta necessario accedere frequentemente nello spazio confinato).

bonifica amianto

Queste soluzioni possono essere attuate solo da un’azienda specializzata e iscritta all’albo gestori ambientali, categoria numero 10 per attività di bonifica dei beni contenenti amianto.

In sintesi ecco i sistemi previsti dalla legge:

  1. Rimozione: è il procedimento più diffuso perché elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell’edificio.
  2. Confinamento o Sovracopertura: consiste nell’installazione di una barriera a tenuta (es. copertura in metallo) che separa l’amianto presente ad esempio su un tetto dalle parti esterne e/o interne di un edificio.
  3. Incapsulamento: consiste nel trattamento dell’amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che (a seconda del tipo di prodotto usato) tendono ad inglobare le fibre di amianto.
Ti è piaciuto l’articolo sulla bonifica amianto? Vuoi sapere di più sui metodi a norma per lo smaltimento amianto? Lascia un commento.

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Linea vita perché?

 

Cos’è la linea vita?

La linea vita o linee vita (secondo la norma UNI EN 795) è un insieme di ancoraggi posti in quota sulle coperture alla quale si agganciano gli operatori tramite imbracature e relativi cordini che può essere temporaneo o stabile.

In tutte le situazioni di lavoro in quota è necessario che i lavoratori siano dotati di adeguati sistemi di protezione anticaduta che assicurino l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in piena sicurezza.

Linea Vita

La linea vita è obbligatoria?

L’installazione di una linea vita è necessaria in quanto tutte le abitazioni e i capannoni ad uso industriale necessitano di manutenzione delle parti costruttive sottoposte alle intemperie. In aggiunta alle ristrutturazioni complete della copertura, ci sono anche interventi di manutenzione per far durare più a lungo la copertura o anche ad esempio installazione/manutenzione di impianti fotovoltaici o antenne.

Sulla base del D.L. 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul luogo di lavoro), l’installazione di dispositivi di ancoraggio permanenti (linea vita) è obbligatorio quando la copertura diventa “luogo di lavoro”.

Il tetto di un’abitazione o di un capannone industriale è luogo di lavoro quando vengono eseguiti interventi di bonifica, rifacimento del tetto, installazione o manutenzione di impianti fotovoltaici e solari, interventi su antenne e in tanti altri casi.

In Emilia Romagna dal 31/01/2015 è in vigore la legge regionale 15/2013 che prevede l’obbligo di installazione della linea vita e dei dispositivi di ancoraggio sulle coperture e sulle facciate, così da limitare il rischio di cadute durante interventi di manutenzione o di altra natura sia negli edifici pubblici o privati di nuova costruzione sia in caso di interventi sull’involucro esterno di edifici esistenti.

Hai trovato utile quest’articolo? Lascia un commento per avere più informazioni sugli obblighi della linea vita.

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Pannelli sandwich

 

Quali sono le differenze principali tra le coperture con pannelli sandwich e le coperture tradizionali con coppi in laterizio?

Un tetto tradizionale composto da coppi in laterizio è fatto da elementi montati sotto e sopra che formano piccoli canali i quali convogliano l’acqua in gronda; tuttavia con il tempo si spostano, si rovinano, temono gli sbalzi di temperatura e sono fissati alla struttura sottostante con cemento e schiuma

Una copertura composta dai pannelli sandwich invece è composta da: una finitura superficiale con lamiera zincata e preverniciata, o in alluminio o anche rame; uno strato coibente in poliuretano ad alta densità e una lamiera inferiore in acciaio zincato e preverniciato, o anche in finto legno per mansarde, tettoie e costruzioni in legno.

pannelli sandwich

Quali sono i vantaggi di un tetto realizzato con i pannelli sandwich?

Uno dei vantaggi principali di una copertura realizzata con i pannelli coibenti è la resa ed estetica perfetta del prodotto finale, ecco perchè chiamiamo la copertura in metallo composta da pannelli sandwich “il Tetto Perfetto”.

Ma quali sono i vantaggi tecnici? Questo tetto perfetto è 20 volte più isolato, innovativo, ha una durabilità maggiore, ed è più veloce e facile da montare. Si tratta di un elemento unico realizzato su misura dalla gronda al colmo.

Inoltre è un elemento portante, tiene perfettamente l’acqua e permette di inserire la ventilazione tra lo strato esterno e il solaio sottostante e i listelli con il fine di aumentare il grado di salubrità e comfort all’interno dell’abitazione.

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Bando Inail 2015

 

Bando ISI Inail: cos’è?

Anche quest’anno, l’ente pubblico INAIL mette a disposizione un fondo per incentivare le imprese e promuovere la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi può accedere al Bando Inail?

Possono accedere al bando tutte le imprese (anche individuali), ubicate sull’intero territorio nazionale, purché iscritte alla Camera di commercio.

I progetti ammessi sono i seguenti:

  • Progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
  • Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Bonifica da materiali contenenti amianto;
Come si accede al Bando Inail?

Le domande potranno essere inoltrate solo in via (rigorosamente) telematica (la conferma di ricezione sarà inviata tramite PEC); le imprese potranno avviare una prima fase di inserimento dei progetti ed effettuare le simulazioni necessarie per verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità.

Coloro che avranno raggiunto la soglia minima di accesso e salvato definitivamente la domanda, riceveranno le indicazioni per effettuare il download del codice identificativo da utilizzare nella fase finale del click day.

Ti è piaciuto quest’articolo? Lascia un commento per avere più informazioni e scopri in che modo possiamo aiutare la tua azienda a partecipare al bando!

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Tetto Ventilato: com’è fatto?

 

Come viene realizzato il classico tetto ventilato?

Un tetto ventilato di norma è composto partendo dalla base del solaio (tetto, struttura) dai seguenti materiali:

tetto ventilato

  • La struttura del tetto (solaio) che può essere in laterizio o legno
  • Una barriera al vapore (un tessuto che impedisce la formazione della condensa ed esercita un’impermeabilizzazione non completa)
  • Uno strato di isolante o più strati se necessario o se di caratteristiche diverse (tipo isolanti per il caldo e per il fresco)
  • Un’intercapedine di 4 cm. (solitamente o più) per permettere il passaggio dell’aria/ventilazione ottenuta con listellature
  • Un tavolato in legno (di solito fenolico/OSB di 15 mm.) per costituire la base d’appoggio del manto, oppure una listellatura per consentire l’aggancio del manto (tegole, coppi ecc.)
  • Un’impermeabilizzazione bituminosa o in tessuto per impedire eventuali infiltrazioni
  • Il manto di copertura finale in tegole, coppi, o altro
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Pompa di calore: cos’è e come funziona?

 

Cos’è una pompa di calore e come funziona?

Tra le tecnologie che permettono di tagliare la bolletta ci sono le pompe di calore, che forniscono energia sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.

Con le detrazioni fiscali del 65% per l’efficienza energetica, valide sino a fine 2016 installare una pompa di calore è più conveniente. Anche se alimentate da elettricità queste macchine utilizzano di fatto energia rinnovabile, perché trasferiscono il calore da una sorgente esterna all’ ambiente da climatizzare o all’acqua di un circuito di riscaldamento.

Pompa di calore

Il vantaggio nell’uso della pompa di calore deriva dalla sua capacità di fornire più energia (calore) di quella elettrica impiegata per il suo funzionamento in quanto estrae calore dall’ambiente esterno.

Altra situazione in cui la pompa di calore elettrica è ancora più conveniente è quando la si alimenta in parte con l’elettricità autoprodotta con il fotovoltaico.

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Risparmiare energia elettrica?

 

E’ possibile risparmiare l’energia elettrica?

Di solito in casa gli elettrodomestici che consumano di più sono: lavatrice, asciugatrice, forno elettrico e lavastoviglie, questi consumano circa da 1,5 a 2,2 kw di corrente all’ora che se paghi con tariffa piena sono circa 20 centesimi di euro all’ora.

energia elettrica

Per risparmiare il 50% di energia elettrica nella tua abitazione ti consiglio di usare questi elettrodomestici nella fascia oraria economica che di solito ha un costo di 10 centesimi, puoi controllare nel tuo contratto qual è la fascia oraria più conveniente e se non è presente modificare il contratto così potrai risparmiare 1 euro la settimana per un equivalente di quasi 50 euro l’anno.

Un altro consiglio è valutare la sostituzione delle lampade per l’illuminazione. Se hai le lampade tradizionali col filamento puoi sostituirle con delle lampade a led e risparmierai un 80-90% sul consumo di energia elettrica.

Infine, ti consiglio un buon impianto fotovoltaico, con gli incentivi non costano nulla, praticamente non pagherai più la luce e l’energia che non consumi potrai rivenderla.

Domande o dubbi? Lascia un commento per ricevere altri consigli su come risparmiare energia elettrica!

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Impianto fotovoltaico

 

Per un impianto fotovoltaico quanti mq mi servono?

Per un impianto fotovoltaico servono circa 8-10 mq per ogni kw installato.

Se non ho la falda rivolta verso sud, posso installare ugualmente un impianto fotovoltaico?

Sì, anche avendo la falda rivolta verso est/ovest si può installare un impianto con una perdita limitata.

fotovoltaico

I pannelli degli impianti fotovoltaici hanno bisogno di manutenzione?

Gli impianti fotovoltaici non necessitano di una manutenzione particolare anche se è bene, per il corretto funzionamento dell’impianto stesso e per una resa sempre ottimale, programmare di tanto in tanto un controllo completo dell’impianto, dell’inverter e una pulizia dei pannelli.

Una manutenzione straordinaria è invece caldamente consigliata dopo i 15-20 anni.

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Come risparmiare nel periodo invernale

 

In questo post voglio parlarti di come risparmiare fino al 20% sul riscaldamento migliorando la temperatura interna della tua casa.

Hai un impianto di riscaldamento con i termosifoni?

Con i termosifoni la temperatura viene regolata dalle valvole sugli stessi e dalla caldaia, il mio consiglio è di sostituire le valvole o manopole con delle valvole termostatiche, così da poter regolare la temperatura specifica per ogni stanza e quindi di ogni termosifone aiutandoti a ridurre i consumi e gli sprechi mantenendo una temperatura dell’ambiente confortevole.

riscaldamento

Potete sostituire queste valvole da soli se le valvole sono in buono stato, oppure rivolgervi ad un idraulico; se lo fate in modo autonomo vi costerà circa 30-35€ a termosifone, se vi rivolgete a un professionista sui 50-60€ manodopera compresa.

Infine se la tua caldaia ha 10-15 anni o non è di quelle moderne a condensazione dovresti valutarne la sostituzione, questo ti farà risparmiare ulteriormente e con il 65% di risparmio con le detrazioni fiscali recuperi la spesa della nuova caldaia con un notevole vantaggio economico nel tempo.

Lascia un commento per maggiori informazioni su come risparmiare sul riscaldamento, saremo felici di risponderti!

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Procedure per lo smaltimento dell’amianto

 

Dove si effettua lo smaltimento dell’amianto?

Lo smaltimento dell’amianto va effettuato, secondo le norme prescritte dalla legge, in apposite discariche attrezzate per ricevere rifiuti pericolosi.

smaltimento dell'amianto

Quando le coperture in cemento-amianto (eternit) vanno rimosse?

L’obbligo di rimozione delle coperture in cemento amianto (eternit) sussiste nel caso in cui il materiale sia danneggiato e quindi ci sia il rischio di dispersione delle fibre di amianto, dannose per la salute e per l’ambiente.

Qual è l’iter burocratico per lo smaltimento dell’amianto?

Una volta inviato il piano amianto, l’A.u.s.l. ha 30 giorni di tempo per verificare i documenti e chiedere eventuali integrazioni, passati i 30 giorni si possono effettuare le lavorazioni.

Lascia un commento per maggiori informazioni sulle pratiche inerenti lo smaltimento dell’amianto, saremo felici di risponderti!

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Ecobonus 65%

 

Nel post detrazioni fiscali 50% potrai trovare le indicazioni su come funziona la detrazione del 50% e quali sono gli interventi ammessi per usufruire dell’ecobonus.

Chi può usufruire delle detrazioni del 65%?

Le persone fisiche, ovvero i proprietari di immobili, gli inquilini, i condomini; tutti i contribuenti che conseguono reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Gli interventi ammessi per ottenere le detrazioni sono:

  1. Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
  2. Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione, sostituzione con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici.
  3. Acquisto, installazione e messa in opera di sistemi domotici, cioè dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.
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Alberghi: bonus del 30%

 

Bonus alberghi: pronto il codice tributo

Il 20 gennaio 2016 l’Agenzia delle Entrate il credito d’imposta a favore delle aziende alberghiere, attive al 1° gennaio 2012, che investono per migliorare le loro strutture rendendo più competitive le località turistiche italiane.

alberghi

I costi agevolabili sono quelli sostenuti dai proprietari di alberghi nel triennio 2014/2016 e riguardano lavori di ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche e aumento dell’efficienza energetica.

Il credito ammonta al 30% delle spese sostenute per ristrutturazioni edilizie, ovvero interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia, ed è disciplinato nel dettaglio dal Decreto Interministeriale 7 maggio 2015.

Domande o dubbi sulle modalità di accesso al bonus per gli alberghi? Scrivi nei commenti e i nostri tecnici ti risponderanno al più presto. Hai trovato utile questo articolo? Condividi con i tuoi amici!

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Detrazioni fiscali 50%

 

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali nelle misure del 50 e del 65% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico.

Detrazione del 50%: come funziona il bonus fiscale e come si ottiene?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati ad IRPEF, anche se non residenti in Italia.

Per effettuare i lavori e richiedere la detrazione non è necessario essere il proprietario dell’immobile. Possono fare domanda anche gli inquilini, i familiari conviventi del possessore e così via.

Per ottenere gli incentivi, gli interventi ammessi sono:

  1. manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  2. ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati dalle calamità naturali, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  3. acquisto e installazione di impianti fotovoltaici;
  4. bonifica dall’amianto;
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I vantaggi di un tetto ventilato

 

Cosa si intende per tetto ventilato?

Si parla di tetto ventilato per le coperture inclinate a falde e consiste nel realizzare sotto il manto delle tegole un’intercapedine d’aria non inferiore a 4 cm; questo è indispensabile in estate, in quanto consente una vera e propria aerazione del tetto. Inoltre elimina la formazione di condensa, dannosa sia per il comfort nei locali abitati del sottotetto che per la longevità del manto di copertura.

tetto ventilato

I tipi di coperture si possono suddividere in 4 tipi a seconda delle funzioni e degli elementi costitutivi:

  • Una copertura non isolata e non ventilata è un tipo di copertura priva di elementi termoisolanti e di strato di ventilazione.
  • Una copertura non isolata ventilata è uguale alla precedente ma con in più uno strato di ventilazione al di sotto dell’elemento di tenuta.
  • Il tetto caldo (ovvero copertura isolata ma non ventilata) è provvisto di uno strato termoisolante ma non possiede uno strato di ventilazione.
  • Il tetto freddo (ovvero copertura isolata e ventilata) ha una composizione simile a quella del tetto caldo ma con uno spazio di ventilazione.
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Isolante per l’inverno o l’estate

 

Quale spessore di isolante serve per risparmiare nel riscaldamento?

Lo spessore di isolante necessario per mantenere il calore all’interno di una casa dipende dal tipo di solaio di copertura, comunque almeno 6 cm di poliuretano.

isolante

Ho problemi con il caldo in estate, che tipo di intervento consigliate?

Conviene utilizzare materiali non di sintesi ma di ione minerali, di vetro o fibre di legno, i quali aumentano notevolmente lo sfasamento estivo, a differenza di poliuretano e polistirene che non hanno buone prestazioni durante l’estate.

Ho molto caldo d’estate, che isolante devo mettere?

Per combattere il calore estivo è consigliabile un isolante che abbia molta massa, tipo lana di roccia o vetro; sono invece meno indicati EPS e poliuretano, nonostante siano materiali più economici le prestazioni sono notevolmente inferiori.

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Isolamento termico: come risparmiare energia

 

Come risparmiare energia grazie all’isolamento termico della tua casa

Nel precedente articolo ti ho elencato i 10 consigli per risparmiare energia e quindi pagare bollette meno care, in questo post invece alcuni consigli per isolare al meglio la propria abitazione.

Come faccio a sapere se la muratura della mia abitazione disperde eccessivo calore all’esterno o non è adeguatamente coibentata?

E’ necessario realizzare una verifica termografica con la quale è possibile visualizzare la presenza di eventuali dispersioni termiche dalle murature.

Successivamente a questa verifica, possiamo valutare insieme dove e come intervenire per garantire un buon isolamento termico e una maggiore efficienza energetica dell’abitazione.

Quando è utile isolare un tetto dall’interno e quando dall’esterno?

Generalmente, è meglio dall’esterno perché si evita di avere dei ponti termici che possono favorire la dannosa formazione di condensa.

Sei interessato al risparmio energetico e all’isolamento termico della tua casa? Richiedi una valutazione gratuita e senza impegno!

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Sicurezza e sopralluoghi

 

Quali sono gli obblighi del committente in materia di sicurezza sul lavoro nel caso in cui sia prevista la presenza, anche non contemporanea, di 2 o più imprese esecutrici?

Prendiamo ad esempio un caso in cui il committente deve effettuare lavorazioni sia di rifacimento della copertura che del termo-cappotto e decide di avvalersi di 2 diverse imprese esecutrici.

sicurezza

Il committente delle lavorazioni ha l’obbligo di nominare un coordinatore per la progettazione, il quale dovrà redarre il PSC e inoltrarlo alle singole imprese e uno per l’esecuzione (possono essere la stessa persona), infine prima che le lavorazioni abbiano inizio deve accertarsi che sia stata inviata la notifica preliminare all’ A.u.s.l. competente e alla direzione provinciale del lavoro. La mancanza di queste figure possono portare ad ammenda pecuniaria.

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Materiali contenenti amianto?

 

Quali operazioni tecniche occorre eseguire in caso di accertata presenza di materiali contenenti amianto?

Una volta individuate le strutture su cui intervenire, sara’ opportuno prima di procedere al campionamento dei materiali, articolare un finalizzato programma di ispezione:

  • Ricerca e verifica della documentazione tecnica disponibile sull’edificio.
  • Ispezione diretta dei materiali per identificare quelli friabili e potenzialmente contenenti fibre di amianto.
  • Verifica dello stato di conservazione dei materiali friabili.
  • Campionamento dei materiali friabili sospetti, e invio presso un centro attrezzato.
  • Mappatura delle zone in cui sono presenti materiali contenenti amianto.

materiali contenenti amianto

A chi rivolgersi per chiarimenti e informazioni per la verifica della necessità di intervento?

Le Aziende Sanitarie Locali forniscono informazioni generali sulla problematica amianto. Al fine di approfondire aspetti specifici o particolari occorre eventualmente rivolgersi ad un tecnico competente che accerti ed indichi gli eventuali interventi da adottare.

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Cosa fare per ottenere le detrazioni del 50 e 65%

 

Per detrarre le spese dei lavori devo rivolgermi al comune o al commercialista?

Per ottenere le detrazioni del 50 e 65% ci occupiamo noi delle pratiche necessarie, lei dovrà solo portare i documenti all’ente o al professionista che le segue la dichiarazione dei redditi.

detrazioni del 50 e 65%

Il bonifico per le detrazioni 50 è un bonifico normale? Si può eseguire dall’homebanking?

Solo alcune home banking sono predisposte per questo tipo di bonifici, io consiglio di andare sempre e comunque in banca.

Cosa devo fare/dire in banca per riuscire a fare il bonifico per le detrazioni del 50 e 65%?

E’ sufficiente dire che il bonifico è per la ristrutturazione energetica o riqualificazione, e se la detrazione fiscale di cui si avvale ha aliquota del 50% o 65%.

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Cosa devo fare/dire in banca per riuscire a fare il bonifico per le detrazioni del 50 e 65%?
E’ sufficiente dire che il bonifico è per la ristrutturazione energetica o riqualificazione, e se la detrazione fiscale di cui si avvale ha aliquota del 50% o 65%.
Cosa devo fare/dire in banca per riuscire a fare il bonifico per le detrazioni del 50 e 65%?
E’ sufficiente dire che il bonifico è per la ristrutturazione energetica o riqualificazione, e se la detrazione fiscale di cui si avvale ha aliquota del 50% o 65%.

Dove si trova l’amianto o eternit?

 

Dove si trova l’amianto o eternit?

Gli edifici più a rischio sono quelli costruiti tra gli anni ’60 e gli anni ’80, perché contengono amianto friabile, quello che più facilmente rilascia particelle inalabili.

Per quanto riguarda invece i composti quali il cemento-amianto, diffusamente conosciuto come eternit, i rischi sono diversi in quanto non è facilmente friabile, a meno che gli agenti atmosferici non lo abbiano consumato, abraso o ne abbiano in qualche modo intaccato l’integrità.

eternit

L’amianto o eternit è presente in svariate forme negli edifici ad uso abitativo, privati ma anche e soprattutto pubblici. Lo si può trovare:

  • nei soffitti o nelle strutture metalliche portanti;
  • nei tetti, come coperture in eternit ondulate o piane;
  • nelle canne fumarie;
  • negli isolanti per sottotetti in lana di roccia;
  • nei controsoffitti utilizzati per isolare termicamente le abitazioni;

I tecnici di Il Tetto srl sono a vostra disposizione per consulenze e per valutare l’effettiva presenza di manufatti in eternit contenenti amianto.

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10 consigli sull’isolamento termico della casa

 

10 consigli per migliorare l’isolamento termico di casa?

In un documento redatto dall’Agenzia Nazionale ENEA sono elencate le 10 regole base da seguire contro il caro bollette.

  1. Fare la manutenzione degli impianti
  2. Controllare la temperatura ambiente
  3. Prestare attenzione agli orari di accensione
  4. Usare i cronotermostati
  5. Applicare valvole termostatiche
  6. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
  7. Chiudere persiane e tapparelle di notte
  8. Controllare lo stato d’isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio
  9. Impianti di riscaldamento innovativi
  10. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni
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Domande o dubbi? Lascia un commento e i nostri tecnici ti risponderanno al più presto.

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Quali sono i vantaggi di un tetto in legno?

 

Un tetto in legno offre molteplici vantaggi, ragione per cui una copertura in legno è un’ottima soluzione. In questo articolo vi illustriamo i vantaggi principali per cui scegliere di realizzare il vostro tetto con il legno:

  1. DUREVOLEZZA
  2. LEGGEREZZA
  3. ISOLAMENTO
  4. ESTETICA

I tetti in legno sono ideali nelle ristrutturazioni in quanto consentono di realizzare strutture leggere, permettendo un rinforzo delle strutture portanti meno invasivo e più in linea con la struttura originaria.

Per isolare termicamente un’abitazione il tetto in legno è la soluzione ideale, inoltre abbinato al tetto ventilato, il comfort della propria casa è garantito. Oltre all’isolamento termico, il legno è utilizzato per insonorizzare gli ambienti.

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Pratiche per interventi di manutenzione

 

Quali pratiche servono in comune per rifare il tetto?

Le pratiche necessarie da presentare in comune sono: il modulo CIL e qualora la struttura sia ubicata in centro storico potrebbe essere richiesto un modulo SCIA; il documento ha validità dal giorno in cui viene presentato.

interventi

E’ obbligatorio presentare la pratica in comune in caso di interventi di manutenzione?

Sì, tutte le volte che si esegue un lavoro di manutenzione straordinaria è obbligatorio presentare la pratica in comune.

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Cantieri: documenti e tempistiche

 

Quali sono i documenti obbligatori che devono essere presenti in cantiere?

cantieri

Durante le lavorazioni in cantiere devono essere presenti:

  • Il cartello di cantiere;
  • Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) nel caso di più imprese esecutrici, e il P.O.S. (Piano Operativo di Sicurezza)
  • il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), le schede tecniche, il Layout della sicurezza e gli attestati degli addetti alle lavorazioni;
  • Il Pimus (Piano di Montaggio Uso e Smontaggio del ponteggio)

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Presenza di amianto

 

Come è possibile accertare la presenza di amianto?

Come nel caso del tetto quando non sappiamo se le lastre contengono o meno amianto, l’accertamento effettivo può essere eseguito solo da un laboratorio.

L’Azienda Sanitaria Locale effettua sopralluoghi per accertare l’amianto in edifici?

L’ASL effettua i sopralluoghi soltanto nell’ambito delle attività di accertamento e controllo di propria competenza.

presenza di amianto

Quanto costa accertare la presenza di amianto?

Il costo dell’accertamento, che prevede il prelievo dei campioni e l’analisi in laboratorio, varia a seconda delle dimensioni della superficie e dagli oneri per l’esecuzione dell’opera.

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Smaltimento dell’amianto o eternit

 

Quali sono le tecniche d’intervento per i materiali contenenti amianto?

Le tecniche d’intervento per i materiali contenenti amianto sono tre e precisamente: rimozione, incapsulamento e confinamento. La rimozione elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell’edificio.

Chi può effettuare lo smaltimento dell’amianto?

Solo le aziende specializzate.

eternit

Quando una copertura in cemento-amianto o in eternit deve essere rimossa?

Non sussiste alcun obbligo per la rimozione delle coperture in cemento-amianto (Eternit o altra marca analoga) purchè lo stato in cui si trova non è fonte di rischio.

Quali sono i rischi ed i pericoli dell’amianto confinato?

L’amianto o i prodotti contenenti amianto sono pericolosi solamente per gli operatori che effettuano la manutenzione di impianti e strutture all’interno del confinamento oppure nel caso di danneggiamento dello stesso amianto.

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Detrazioni fiscali

 

Per avere la detrazione fiscale quali documenti mi servono?

Per usufrire della detrazione fiscale del 50% è sufficiente la nostra fattura, mentre per la detrazione del 65% è necessario presentare la fattura e in allegato ricevuta del pagamento e certificazione.

detrazioni fiscali

Se utilizzo la detrazione del 65% quali sono le tempistiche per avere la pratica del termotecnico?

Il termotecnico ha tempo fino al 31 marzo dell’anno successivo ai lavori. Esempio: se i lavori terminano nel 2014 ho tempo fino al 31/03/15 per presentare la pratica ENEA.

Se faccio la guaina e tengo le mie tegole posso comunque avere la detrazione fiscale del 50%?

No, non è possibile. Per ricevere la detrazione fiscale l’intervento deve rientrare tra quelli di manutenzione straordinaria e quindi è indispensabile posare uno strato isolante ed eventualmente sostituire la tipologia di copertura.

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Amianto e i pericoli per la salute

 

 

Perchè l’amianto è nocivo per la nostra salute?

L’amianto è nocivo per la salute per la capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre inalabili. L’esposizione a tali fibre è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell’apparato respiratorio.

salute

I più pericolosi sono i materiali friabili i quali si possono ridurre in polvere con la semplice azione manuale e, a causa della scarsa coesione interna, possono liberare fibre spontaneamente o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione. L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre, ma il pericolo sussiste se segato, abraso o deteriorato.

Esistono diverse patologie legate all’amianto: l’esposizione alle fibre di amianto è associata a malattie dell’apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi).

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Due tipologie di amianto

 

 

Amianto: quali sono le principali tipologie? E quali sono le differenze?

Esistono in natura differenti tipologie di questo materiale: gli agglomerati in matrice compatta e gli agglomerati a matrice friabile. Nei prodotti, manufatti e applicazioni in cui è presente, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile impiegato come isolante, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida: si parla in questo caso di amianto in matrice compatta come nel caso di lastre in cemento-amianto (lastre in eternit).

amianto

La varietà di amianto friabile contiene una percentuale maggiore di questo materiale e può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con la semplice pressione manuale.

L’amianto in matrice compatta, che contiene una percentuale maggiore di cemento, ha la particolarità di essere duro e può essere sbriciolato o ridotto in polvere solo con l’impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità.

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Il censimento degli edifici

 
 

E’ obbligatorio censire gli edifici in cui sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto? E quali sono i dati che i relativi proprietari devono fornire al fine della rimozione dell’amianto?

edifici

Il censimento degli edifici è obbligatorio?

Ai sensi dell’art. 12. del D.P.R. 8/08/1994, il censimento degli edifici nei quali sono presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile ha carattere obbligatorio e vincolante per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti. A tal fine i rispettivi proprietari sono chiamati a fornire almeno i seguenti elementi informativi:

  • Dati relativi al proprietario dell’edificio.
  • Dati relativi all’edificio, numero occupanti; ditta/e incaricata/e della manutenzione.
  • Dati relativi ai materiali contenenti amianto (indicare il tipo di materiale e l’estensione) che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola; rivestimenti isolanti di tubi e caldaie; pannelli interni; altri materiali.

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Amianto: cos’è?

 

Cos’è l’amianto?

L’amianto, chiamato anche asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso, tra questi silicati, i più diffusi sono: la Crocidolite (amianto blu), l’Amosite (di colore bruno), l’Antofillite, l’Actinolite, la Tremolite, il Crisotilo (di colore bianco).

amianto

Le fibre di amianto sono molto addensate ed estremamente sottili. La struttura fibrosa conferisce a questo materiale sia una notevole resistenza meccanica sia un’alta flessibilità, resiste al fuoco e al calore, all’azione di agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura.

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Grazie alle sue caratteristiche tecnologiche, alle ampie possibilità di utilizzo e all’estrema economicità, questo materiale è stato enormemente impiegato in ambito edilizio. Negli edifici civili è stato utilizzato in diversi materiali, applicazioni e prodotti. Grazie alle sue caratteristiche tecnologiche, alle ampie possibilità di utilizzo e all’estrema economicità, questo materiale è stato enormemente impiegato in ambito edilizio. Negli edifici civili è stato utilizzato in diversi materiali, applicazioni e prodotti Grazie alle sue caratteristiche tecnologiche, alle ampie possibilità di utilizzo e all’estrema economicità, questo materiale è stato enormemente impiegato in ambito edilizio. Negli edifici civili è stato utilizzato in diversi materiali, applicazioni e prodotti Grazie alle sue caratteristiche tecnologiche, alle ampie possibilità di utilizzo e all’estrema economicità, questo materiale è stato enormemente impiegato in ambito edilizio. Negli edifici civili è stato utilizzato in diversi materiali, applicazioni e prodotti

Impiego dell’amianto o eternit

 

 

Dove è stato utilizzato l’amianto o eternit?

L’amianto o eternit è stato utilizzato nel passato per le sue proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni, sia in materiali compositi (ad esempio l’eternit per le coperture dei tetti). Le caratteristiche proprie dell’amianto, o anche comunemente noto come eternit e il costo contenuto di lavorazione ne hanno favorito un ampio utilizzo nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti.

eternit

E’ ancora possibile utilizzare l’amianto?

Dal 1994 sono vietate l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti realizzati con questo materiale o di prodotti che lo contengono. Il suo impiego è fuori legge in Italia dal 1992.

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I materiali più impiegati per il tetto in legno

 
 

Quali sono i materiali più impiegati per il tetto in legno?

In base alla forma del tetto si possono scegliere diversi tipi di tetti in legno: quello inclinato la cui geometria è variegata, si può scegliere il semplice tetto a una o più falde, oppure il tetto curvo a pendenza variabile o la forma cupolare se l’edificio la richiede.

I materiali più impiegati per per le coperture sono il larice, il rovere, l’abete e il legno lamellare che si ottiene incollando tra di loro diverse lamelle fino a ottenere profili della sezione e lunghezza desiderata; per il buon rapporto qualità prezzo l’abete rosso o bianco sono i materiali più utilizzati.

materiali

Il larice è considerato la materia prima dalle qualità più eccellenti in termini di resistenza termica, invernale ed estiva, e in termini di buona lavorazione. Non viene sottoposto a nessun tipo di trattamento impermeabile perché, assicurano, “E’ meglio lasciarlo così com’è al naturale”.

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